NORMATIVA SULLA PRIVACY DI VIDEO SORVEGLIANZA

La normativa sulla privacy riguardante la videosorveglianza può essere divisa in due punti principali: quello da sicurezza individuale e quindi il controllo della propria o proprietà o abitazione, oppure quello della videosorveglianza in locali pubblici e servizi pubblici.

Riguardo al primo punto la normativa è abbastanza vaga: vengono delineati in generale il principio delle linee guida da seguire ma che in realtà non rientrano nell'ambito legale della riservatezza.
Infatti in questi casi il trattamento dei dati registrati ai limiti della propria proprietà ha un solo limite, ossia il divieto di diffusione pubblica di tale dato.

Altri limiti dettati dal normativa sono pure quelli riguardanti gli spazi che possono, ed in alcuni casi devono, essere sottoposti a video sorveglianza, sempre in ambito individuale.

Il punto fondamentale è che ogni ripresa tramite telecamera di video sorveglianza in proprietà privata deve avere un raggio visivo limitato al perimetro della proprietà stessa, comprendente ovviamente tutto l'interno.

Per quanto riguarda invece la normativa sulla privacy della videosorveglianza negli esercizi pubblici, come ristoranti, bar, locali notturni o negozi, le norme sono leggermente diverse, poiché il trattamento dei dati registrati potrà essere utilizzato solo ed unicamente per la consegna alle autorità competenti che eventualmente potranno richiederlo.

In generale va detto che non esistono regole fisse e rigide per quanto riguarda la privacy sia per la video sorveglianza che per molti altri ambiti.

In conclusione è importante ricordare riguardo alla privacy ed alla video sorveglianza, il fatto che in ogni caso l'unico e imprescindibile obbligo sia riguardo la sicurezza individuale sia riguardo al controllo video di servizi pubblici, e una particolare rigorosità nel trattamento dei dati ottenuti tramite video od altri tipi di controlli.